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Crioterapia: applicazioni in medicina riabilitativa

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La crioterapia, o terapia del freddo, trova largo impiego nella cura di diverse patologie e problemi relativi all’apparato muscolo-scheletrico.

Ecco quali sono le principali applicazioni e perché è utile.

Utilizzi della crioterapia

Una delle applicazioni della crioterapia in fisioterapia riguarda l’attenuazione del dolore, di edemi, di infiammazioni e traumi che riguardano articolazioni, muscoli e tendini.

La diminuzione repentina della temperatura ha un effetto analgesico molto potente perché agisce sulla circolazione, sul sistema di trasmissione delle terminazioni nervose, sull’aumento e sulla diminuzione del tono muscolare e su una opportuna reazione del sistema immunitario.

Per quali patologie è indicata?

La crioterapia può curare qualsiasi trauma migliorando i tempi di guarigione e la risposta dell’organismo alla riabilitazione. La terapia fisica attraverso il freddo si applica sia nella fase acuta dei traumi, che nella riacutizzazione.
Nel primo caso l’applicazione della crioterapia localizzata può essere utile dal primo giorno fino alle due settimane successive, mentre nel secondo si procede con applicazioni abbinate anche al bendaggio elastico, che accelerano i tempi di ristabilizzazione. In tal caso l’ipotermia svolge un’azione miorilassante e analgesica rispetto ai processi flogistici che riguardano tendini e muscoli, ma anche le articolazioni.

La crioterapia è particolarmente indicata per:

  • Fasi acute post-traumatiche (distorsioni, lesioni muscolari, contusioni etc.)
  • Artrosi
  • Dolori e lesioni articolari
  • Dolore e gonfiore post-operatorio

Diversi tipi di crioterapia

La crioterapia può essere locale, quindi riguardare una zona precisa del corpo, oppure sistemica, cioè generalizzata. La crioterapia sistemica coinvolge tutto il corpo, che viene trattato nella cosiddetta camera criogenica. La temperatura viene abbassata fino a oltre -100° attraverso l’azoto liquido.

La crioterapia è ottimamente tollerata e occasionalmente possono comparire rossore e una leggera irritazione, come normale reazione della pelle. La terapia del freddo è controindicata, invece, nelle donne in gravidanza, nei cardiopatici, in soggetti con problemi di circolazione e su ferite aperte.

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