FREMS

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In ambito fisioterapico, soprattutto nel campo della riabilitazione e della preparazione sportiva, viene ampiamente sfruttata l’elettrostimolazione che, applicando ai tessuti correnti elettriche (appositamente modulate) consente di ottenere effetti terapeutici immediati e duraturi.

L’elettrostimolazione si differenzia in base al tipo di modulazione, dell’ampiezza e dell’intensità della modulazione. Generalmente, si fa riferimento a stimolazioni che causano la contrazione muscolare o a stimolazioni a bassi livelli di corrente e tensione che influiscono sul metabolismo tissutale e cellulare. Tra queste rientra l’elettroceutica, una proposta recente e innovativa.

Il termine elettroceutica è un neologismo formato dalla fusione di “elettrostimolazione” e “farmaceutica”; indica l’uso degli impulso elettrici al posto dei farmaci, con l’obiettivo di prevenire la dipendenza da questi ultimi, evitare gli effetti collaterali e proporre una terapia efficace a basso costo.

Nell’ambito dell’elettroceutica rientra la terapia FREMS, una forma di elettrostimolazione cutanea ampiamente utilizzata dai professionisti del Centro di Fisiokinesiterapia D’Arpa di Palermo.

Cos’è la terapia FREMS?

La tecnologia FREMS (Frequency Rhythmic Electrical Modulation System) consiste, come accennato, in una particolare tipologia di elettrostimolazione cutanea totalmente indolore che si rivela particolarmente utile nel trattamento del dolore neuropatico.

Il suo funzionamento si basa sull’invio di stimoli elettrici, ciascuno con durata brevissima e voltaggio elevato, che vengono somministrati al paziente tramite appositi elettrodi transcutanei con azione curativa a lungo termine. La FREMS riduce rapidamente il dolore e non comporta alcun effetto collaterale.

Attualmente, la FREMS è l’unica tecnologia scientificamente studiata capace di stimolare in modo del tutto naturale il rilascio e la sintesi di fattori di crescita endoteliali (VEGF, b-FGF), indispensabili per la riparazione dei tessuti e il ripristino della funzionalità delle fibre nervose periferiche.

Inoltre, la FREMS si distingue da altre terapie e tecnologie perché permette di trattare il dolore acuto, dato che non aumenta in alcun modo la temperatura della zona durante la stimolazione.

A cosa serve la terapia FREMS?

La terapia FREMS trova impiego in numerosi ambiti medici e riabilitativi, in particolare nella fisioterapia e nella medicina dello sport, nella riabilitazione post-chirurgica, nella riabilitazione neurovascolare e nella fisioterapia muscoloscheletrica.

Nello specifico, la FREMS risulta altamente efficace nel trattamento di stati infiammatori, infortuni sportivi e patologie a carico dell’apparato muscoloscheletrico, in particolare cervicalgia, lombosciatalgia, sindrome del tunnel carpale e molto altro.

Per quanto riguarda il valore aggiunto della FREMS nel campo della terapia fisica e della medicina dello sport, può essere impiegata per il trattamento di patologie acute e croniche come:

  • arteriopatie: la stimolazione con FREMS è favorevole all’ossigenazione dei tessuti, al miglioramento dell’aspetto della cute e alla capacità di camminare più a lungo senza avvertire dolore. Può essere eseguita anche in presenza di una lesione;
  • neuropatie periferiche: la FREMS è efficace nel trattamento di dolori neuropatici causati da diabete, traumi e alcol;
  • sofferenza di nervi e muscoli: in particolare lombalgia, dolori muscolari e cervicali, infortuni da sport;
  • lesioni e ulcere cutanee: la terapia FREMS riduce il dolore, favorisce la riparazione della pelle lesionata e accelera il processo di guarigione;
  • disturbi della circolazione: la FREMS è altamente utile in presenza di patologie quali il morbo di Buerger e il morbo di Raynaud tanto che, in alcuni casi, può prevenire o ritardare il rischio di amputazioni;
  • disturbi dell’udito: la tecnologia FREMS è di supporto anche nel trattamento di sordità improvvise e acufeni.

L’efficacia della terapia FREMS non finisce qui, anzi; al Centro Fisioterapico D’Arpa di Palermo, viene largamente impiegata nel trattamento di:

  • lombosciatalgie;
  • cervicobrachialgie;
  • lombocruralgie;
  • sindrome miofasciale;
  • sindromi canalicolari;
  • patologie articolari;
  • patologie infiammatorie;
  • pubalgie;
  • tendiniti;
  • stiramenti e lesioni muscolari.

Infine, la tecnologia FREMS può essere impiegata per il trattamento di patologie di natura neurovascolare invalidanti, come neuropatie e vasculopatie diabetiche.

Come funziona la terapia FREMS?

In un percorso terapeutico che comprende le fasi acuta, subacuta e cronica, la tecnologia FREMS può essere impiegata nella prima; dato che non aumenta la temperatura dei tessuti trattati, può essere utilizzata già 24 ore dopo il trauma per garantire un corretto recupero biologico che, a sua volta, risulta propedeutico per ottenere i risultati sperati: un buon recupero funzionale che permetta al paziente di riprendere l’attività fisica prevenendo complicanze e/o recidive.

Dal punto di vista prettamente pratico, la terapia FREMS viene somministrata al paziente tramite l’applicazione di elettrodi transcutanei monouso, che vengono posizionati sulla zona interessata seguendo le indicazioni riportati su appositi manuali.

Dopo aver scelto il protocollo più adeguato, il fisioterapista applica gli elettrodi, regola l’ampiezza del segnale di stimolazione e inizia a inviare gli stimoli. Il monitoraggio è costante, in modo da assicurarsi che il paziente non avverta dolore o fascicolazione muscolare.

Ovviamente, gli impulsi elettrici non sono tutti uguali, anzi, si distinguono per:

  • caratteristiche (potenza, intensità e durata);
  • tipologia di elettrodi;
  • tipologia di tessuto.

Con la tecnologia FREMS è possibile dar vita a particolari sequenze di impulsi che permettono ai tessuti di raggiungere gli obiettivi prestabiliti. A differenza di altre tipologie di stimolazioni, la FREMS emette segnali biocompatibili che possono essere modulati in frequenza, ampiezza e durata tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze del tessuto biologico da trattare.

Quanto dura una seduta di terapia FREMS?

Una seduta di terapia FREMS, generalmente, ha una durata compresa tra i 20 e i 45 minuti. Le tempistiche possono variare in base al dolore avvertito dal paziente e alla grandezza della superficie tissutale da trattare.

Quali sono i benefici della terapia FREMS?

La terapia FREMS si distingue dalle altre elettrostimolazioni tradizionali per vari motivi, tra cui il fatto che vada ad agire non solo sulla sintomatologia dolorosa, ma anche e soprattutto sulla patologia che sta alla base del dolore. I suoi principali effetti terapeutici, quindi, prevedono:

  • riduzione del dolore;
  • accelerazione del processo di guarigione;
  • maggiore ossigenazione dei tessuti;
  • riduzione dei tempi della riepitelizzazione, cioè della riparazione di una ferita.

Inoltre, la tecnologia FREMS garantisce risultati molto più rapidi rispetto a terapie analoghe; basti pensare che la maggior parte dei pazienti trattati con la terapia FREMS accusano meno dolore già dopo la prima seduta.

La terapia FREMS ha controindicazioni?

Di norma no, la terapia FREMS non prevede alcuna controindicazione. Trattandosi di una tecnologia biocompatibile con i tessuti da trattare, non provoca episodi di dolore, bruciature o danni a livello locale. Consiste, quindi, in un metodo sicuro, indolore e non invasivo.

Tuttavia, la terapia FREMS è controindicata nei seguenti casi:

  • pazienti portatori di pacemaker;
  • pazienti portatori di elettrostimolatori midollari;
  • pazienti affetti da tumore;
  • donne in gravidanza;
  • pazienti che hanno sofferto di crisi epilettiche.

Vale la pena sottolineare, inoltre, che al Poliambulatorio Fisioterapico d’Arpa di Palermo la FREMS viene largamente impiegata anche nei casi in cui i pazienti si siano mostrati refrattari alle terapie tradizionali o sensibili ad alcuni trattamenti farmacologici, dato che riesce a donare loro sollievo e portare a risultati concreti e duraturi.

 

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