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Infiltrazioni articolari: cosa sono e quando farle

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Chi fa sport di qualsiasi tipo a livello professionistico conosce bene la pratica delle infiltrazioni articolari, una procedura medica in grado di contrastare un’infiammazione muscolare oppure a rendere più fluida l’articolazione: nello sport eseguito ad alti livelli, infatti, il professionista sportivo è soggetto inesorabilmente all’usura delle articolazioni, soprattutto nel settore delle attività che prevedono il contatto fisico accentualo come il calcio o il rugby, senza trascurare naturalmente anche sport ”singoli” come maratone e sollevamento pesi. In un certo senso, nonostante tutti i benefici apportati dallo sport come il miglioramento della capacità polmonare e del trofismo muscolare, esistono anche lati negativi.

Cosa sono le infiltrazioni muscolari?

In maniera spicciola, l’infiltrazione articolare è l’iniezione di una sostanza medica – a base di acido ialuronico o di cortisonici – che viene effettuata all’interno di un’articolazione, prendendo il nome di intra-articolare, o all’esterno della stessa, con il nome di peri-articolare. Questa pratica medica ha nel corso del tempo riscontrato sempre più i favori dei professionisti fisioterapici per via della facilità di somministrazione e degli effetti positivi sul paziente. In linea generale, lo scopo dell’infiltrazione è quello di ritardare o impedire del tutto la necessità di installare una protesi all’interno dell’articolazione dello sportivo, evitando il ricorso a strumenti operatori.

Questo atteggiamento refrattario alle protesi è relativo ad evitare le complicazioni, che esistono, dopo l’impianto di una protesi come l’infezione, dolore, flebo trombosi etc. Le infiltrazioni articolari, infatti, sono molto più funzionali anche se non esenti da rischi: prima di sottoporsi a cicli di questa terapia è infatti necessario sottoporsi ad un’accurata visita medica ortopedica o fisiatrica.

Quando e come si fanno le infiltrazioni muscolari?

Le infiltrazioni, essendo terapie invasive, vengono effettuate dal personale medico qualificato. I Medici a loro volta possono avvalersi dell’ausilio di ecografi per eseguire le cosiddette “infiltrazioni ecoguidate” che sono molto più precise e quindi in grado di limitare i danni al tessuto connettivo.

Il tipo di farmaco utilizzato per l’infiltrazione articolare può essere cortisonico o acido ialuronico, che viene indicato dal medico specialista in base alle esigenze del singolo paziente.

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