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In ambito fisioterapico, si rivela estremamente utile la laserterapia, cioè l’utilizzo degli effetti dell’energia elettromagnetica generata da sorgenti di luce laser a scopo terapeutico. Il flusso del laser, infatti, attraverso la sua azione biostimolante è in grado di accelerare i processi fisiologici dei tessuti sprigionando effetti antidolorifici, analgesici e cicatrizzanti.

Alla famiglia della laserterapia appartiene anche il Laser CO2, un laser ad anidride carbonica ad alta potenza; è tra le terapie più efficaci per via della sua forte azione antinfiammatoria, antidolorifica e antiedemigena, tutte caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto nel trattamento dei traumi sportivi.

Cos’è il trattamento con Laser CO2?

Il trattamento con Laser CO2, conosciuto anche come laser frazionato, consiste in un intervento che trasforma l’energia della luce in calore e la sfrutta per distruggere le cellule danneggiate. In pratica, è uno strumento in grado di emettere un fascio di energia tale da vaporizzare i tessuti organici in modo immediato.

Proprio per questo, il Laser CO2 frazionato è la terapia più indicata per il trattamento di cicatrici, neoformazioni cutanee e segni dell’invecchiamento della pelle, quindi si rivela a dir poco indispensabile anche e soprattutto in ambito dermatologico.

Ma non solo perché, come dimostrano i fisioterapisti del Centro di Fisiokinesiterapia D’Arpa, il trattamento con Laser CO2 è particolarmente utile anche nel trattamento di traumi e lesioni articolari e muscolari, in primis in ambito sportivo.

A cosa serve il trattamento con Laser CO2?

Il trattamento con Laser CO2 è un metodo molto preciso e non invasivo, tanto da lasciare i tessuti adiacenti la zona trattata perfettamente intatti. Nello specifico, la terapia è particolarmente indicata nei casi di:

  • innesti cutanei;
  • ustioni;
  • cheloidi;
  • ulcere varicose;
  • artrosi;
  • epicondilite;
  • artrite;
  • periartrite;
  • lombalgie;
  • patologie muscolari, osteo-articolari e tendinee;
  • insufficienza venosa e/o arteriosa.

Nonostante sia ampiamente conosciuto in ambito dermatologico, è bene sottolineare che il trattamento con Laser CO2 è di grande supporto anche e soprattutto in campo fisioterapico.

Come funziona il Laser CO2?

Come già accennato, il Laser CO2 trasforma l’energia della luce in calore avvalendosi di un apposito dispositivo. In pratica, si sfrutta un fascio di luce intenso per puntare e riscaldare una determinata zona del corpo del paziente.

Il fascio di laser, in genere, emette luce a 10.600 nm e viene facilmente assorbito dall’acqua; considerando per l’80% è composta proprio da acqua, la pelle lascia penetrare facilmente il fascio di laser che, successivamente, andrà a sprigionare tutti i suoi effetti benefici.

Per capire ancora meglio come funziona il Laser CO2, è doveroso precisare che i laser si dividono in altre due categorie: Laser CO2 non-ablativo e Laser CO2 ablativo.

Laser CO2 non-ablativo

Il Laser CO2 non-ablativo fornisce energia laser in piccoli punti o colonne molto vicine tra loro, così da non lasciare zone non trattate tra loro. In questo caso, l’energia del laser viene assorbita dall’acqua della pelle e penetra in profondità, senza arrecare alcun danno in superficie.

Così facendo, l’energia trasformata in calore va a riscaldare gli strati sottostanti della pelle senza intaccare in alcun modo la superficie, quindi l’epidermide, incrementando la produzione di collagene.

Di norma, il Laser CO2 non-ablativo trova impiego nel trattamento di condizioni lievi e garantisce una sicurezza maggiore rispetto ai trattamenti con Laser CO2 ablativi. Inoltre, riduce i tempi di recupero e il rischio di cicatrici o altre complicazioni. Di contro, potrebbero essere necessarie più sedute per ottenere risultati concreti e duraturi.

Laser CO2 ablativo

Il trattamento con Laser CO2 ablativo, invece, funziona tramite l’emissione di energia laser in un fascio continuo che, di conseguenza, crea maggiori danni ai tessuti circostanti l’area da trattare e allunga i tempi di recupero.

I tessuti, in questo caso, assorbono quasi completamente il laser che, una volta penetrato in profondità, riscalda velocemente vaporizzando l’acqua presente nelle cellule. Questo perché il laser ablativo rimuove gli strati esterni della pelle e riscalda gli strati sottostanti stimolando la produzione di collagene. L’effetto finale, quindi, è sicuramente maggiore ma anche più invasivo rispetto a quello del laser non-ablativo.

Generalmente, il Laser CO2 ablativo è impiegato per il trattamento di condizioni più gravi; tuttavia, richiede tempi di recupero più lunghi e può comportare un rischio maggiore di cicatrici o altre complicanze.

In cosa consiste il trattamento con Laser CO2?

In occasione di una seduta, il trattamento con Laser CO2 avviene in modo molto semplice e veloce, sulla scia di passaggi ben precisi:

  • si prepara la pelle della zona da trattare, in modo che sia tollerante al trattamento e meno esposta a eventuali effetti collaterali;
  • si inizia con il trattamento spostando il manipolo intorno all’area da trattare o, se si utilizza un Laser CO2 a scansione, il raggio si muove automaticamente previa programmazione da parte dell’operatore.

Per scongiurare qualsiasi danno permanente o effetto collaterale, è indispensabile rivolgersi a personale qualificato, come i fisioterapisti del Centro Fisioterapico D’Arpa di Palermo.

Come prepararsi al trattamento con Laser CO2?

Prima di eseguire il trattamento con Laser CO2, lo specialista analizza in modo approfondito la pelle e le condizioni di salute della parte del corpo da trattare. Inoltre, nei giorni precedenti, potrebbe essere necessario evitare l’esposizione al sole.

Inoltre, il paziente dovrebbe sempre portare con sé la propria cartella clinica, completa dei risultati di altri esami eseguiti precedentemente.

Quanto dura una seduta di Laser CO2?

Solitamente, un trattamento con Laser CO2 ha una durata complessiva di circa 10 minuti. Le tempistiche possono variare in base alla zona del corpo da trattare (se più o meno estesa) e a eventuali effetti collaterali manifestati dal paziente.

Il trattamento con Laser CO2 ha effetti collaterali?

Nonostante il Laser CO2 rientra a tutti gli effetti tra i trattamenti chirurgici, in realtà viene eseguito in ambulatorio (quindi non richiede alcun ricovero) e a fine seduta il paziente può tranquillamente tornare a casa.

In genere il trattamento con Laser CO2 non comporta gravi effetti collaterali, anche perché il medico lo esegue solo dopo aver dichiarato il paziente idoneo, ma potrebbero comunque verificarsi:

  • arrossamento e, a volte, gonfiore della pelle nelle 24 ore successive al trattamento;
  • pseudo-abbronzatura della pelle, seguita da esfoliazione e formazione di cute sana, nei giorni successivi.

Infine, è bene non compiere movimenti azzardati o applicare creme di bellezza prima di aver sentito il parere del medico.

Il trattamento con Laser CO2 ha controindicazioni?

Sì, il trattamento con Laser CO2 comporta delle controindicazioni, nonostante consista in un metodo semplice, sicuro e non invasivo. In particolare è controindicato nei pazienti:

  • con infezioni in corso;
  • che presentano anomalie della pelle come eczema, psoriasi o rosacea;
  • in stato di gravidanza, dato che il laser potrebbe avere effetti negativi sul feto;
  • che hanno una storia di cicatrici cheloidi;
  • che hanno la pelle scura, poiché il laser può provocare iperpigmentazione o ipopigmentazione.

In ogni caso, come già ampiamente sottolineato, prima di sottoporsi a un trattamento con Laser CO2, ciascun paziente deve essere dichiarato idoneo dallo specialista, onde evitare proprio l’insorgenza di effetti collaterali e/o controindicazioni.

 

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