
Fisioterapia
Le principali patologie del polso: cause, sintomi e percorsi di cura
Tempo di lettura stimato 8,5 min.
Indice Articolo
Il polso è un’articolazione estremamente complessa e sofisticata, fondamentale per eseguire la stragrande maggioranza delle nostre azioni quotidiane. Formato dall’interazione tra le estremità inferiori di radio e ulna, le otto piccole ossa del carpo e una fitta rete di tendini, legamenti e nervi, il polso ci garantisce una straordinaria combinazione di forza e precisione. Dalla scrittura al computer fino al sollevamento di carichi pesanti, ogni nostro gesto richiede il perfetto coordinamento di questa “cerniera” anatomica.
Quando il polso comincia a far male, la funzionalità dell’intera mano e dell’arto superiore viene compromessa, rendendo difficoltosi anche i gesti più semplici come girare una chiave, aprire un barattolo o guidare l’automobile. Presso Fisioterapia D’Arpa a Palermo, affrontiamo i disturbi del polso e della mano attraverso un inquadramento diagnostico e terapeutico personalizzato, mirato a individuare l’esatta causa dell’infiammazione e a ripristinare la piena autonomia del paziente.
Distorsione del polso
La distorsione del polso è una lesione da trauma diretto o indiretto che comporta la sollecitazione e lo stiramento, fino alla possibile lesione parziale o totale, dei legamenti che stabilizzano le ossa carpali. Questo infortunio si verifica molto frequentemente a seguito di una caduta accidentale in avanti, quando si tende d’istinto la mano aperta per ammortizzare l’impatto con il terreno, oppure durante la pratica di attività sportive ad alto impatto come lo skateboard, lo sci o le arti marziali.
I sintomi immediati di una distorsione comprendono un dolore acuto e ben localizzato, seguito da un rapido gonfiore della zona, dalla comparsa di ecchimosi o ematomi e da una marcata difficoltà a muovere la mano. Nei casi più gravi, l’incapacità di ruotare o piegare il polso può essere quasi totale. Sebbene molte distorsioni lievi tendano a risolversi con il riposo, la crioterapia e l’applicazione di fasciature compressive, è sempre fondamentale sottoporre la colonna carpale a una valutazione fisioterapica per escludere micro-fratture ossee o instabilità legamentose croniche che potrebbero causare dolori persistenti e degenerazione articolare a distanza di mesi.
Sindrome del tunnel carpale
La sindrome del tunnel carpale rappresenta la neuropatia da compressione più diffusa in assoluto a carico dell’arto superiore. Si manifesta quando il nervo mediano, passando attraverso il canale carpale situato sulla superficie volare del polso, viene sottoposto a una pressione anomala a causa del rigonfiamento delle guaine tendinee flessorie che condividono lo stesso stretto spazio anatomico.
Questa patologia si sviluppa gradualmente ed è spesso correlata a movimenti ripetitivi delle dita e della mano, come l’uso prolungato di tastiera e mouse, l’impiego di utensili vibranti in ambito industriale o l’esecuzione quotidiana di lavori manuali pesanti. I primi segnali d’allarme sono rappresentati da un formicolio insidioso e da una sensazione di intorpidimento che colpiscono prevalentemente il pollice, l’indice, il medio e la metà dell’anulare. Tali fastidi si acutizzano quasi sempre durante la notte, svegliando il paziente e costringendolo a scuotere la mano per trovare sollievo temporaneo. Con il progredire della compressione si assiste a una progressiva perdita di forza della presa, con la tendenza a lasciar cadere inavvertitamente piccoli oggetti di uso quotidiano.
Sindrome di De Quervain
La sindrome di De Quervain è una tenosinovite stenosante che colpisce la guaina di rivestimento di due tendini fondamentali per il movimento del pollice, ovvero il muscolo abduttore lungo e il muscolo estensore breve. A causa di attriti e sollecitazioni ripetute, la guaina si infiamma e si ispessisce notevolmente, ostacolando il normale scorrimento dei tendini al suo interno e provocando un dolore intenso sul versante laterale del polso, esattamente alla base del pollice.
Le cause scatenanti sono quasi sempre legate a gesti lavorativi, domestici o sportivi che richiedono movimenti continui di torsione del polso o la presa a pinza. Negli ultimi anni si è registrato un forte aumento di questa patologia tra le neomamme, a causa dello sforzo prolungato richiesto nel sollevare e sostenere il neonato con le mani aperte, e tra coloro che utilizzano in modo continuativo lo smartphone con il solo pollice. Il dolore si acutizza in modo stringente quando si stringe il pugno piegando il pollice all’interno delle altre dita e si inclina il polso verso il basso, rendendo difficile anche solo sostenere una tazzina da caffè.
Peritendinite
La peritendinite del polso è un processo infiammatorio che colpisce la guaina sinoviale esterna e i tessuti connettivi che circondano i tendini estensori o flessori della mano. A differenza delle classiche tendiniti che interessano la struttura interna del tendine, la peritendinite causa un rigonfiamento marcato dei tessuti molecolari circostanti legato all’accumulo di liquido infiammatorio e a un forte aumento della vascolarizzazione locale.
I soggetti colpiti avvertono un dolore sordo e diffuso sul dorso o sulla superficie palmare del polso, accompagnato da un visibile gonfiore al tatto e da un sintomo molto caratteristico, definito “crepitus”: la sensazione di un leggero sfregamento o di uno scricchiolio palpabile durante il movimento delle dita. Questo disturbo è quasi sempre scatenato da un improvviso aumento dei carichi di lavoro, da sessioni di allenamento intense non abituali o da sforzi prolungati ed eseguiti in posizioni ergonomicamente scorrette.
Rizoartrosi
La rizoartrosi è la forma di artrosi degenerativa che colpisce l’articolazione trapezio-metacarpale, situata alla base del pollice, esattamente nel punto di giunzione con il polso. Questa articolazione possiede una straordinaria mobilità ed è fondamentale per garantire il gesto di opposizione del pollice rispetto alle altre dita, una funzione alla base di quasi tutte le nostre capacità manipolative quotidiane.
Con il passare degli anni, a causa di una predisposizione genetica o dell’usura meccanica accumulata, la cartilagine che riveste le superfici ossee del trapezio e del primo metacarpo si assottiglia progressivamente fino a scomparire. I primi sintomi includono un dolore profondo localizzato alla base del pollice e sul versante radiale del polso, che compare inizialmente sotto sforzo, come quando si tenta di svitare un tappo, aprire una serratura, girare una chiave o afferrare oggetti pesanti. Con l’avanzare della degenerazione compaiono deformità ossee visibili, gonfiore cronico e una progressiva rigidità articolare che limita fortemente la funzionalità della mano.
Come si imposta un percorso di cura efficace per il polso?
Affrontare in modo risolutivo le patologie del polso richiede un approccio rigoroso che deve necessariamente partire da una corretta diagnosi differenziale. Poiché sintomi come formicolio, dolore locale e debolezza della presa possono derivare da strutture anatomiche diverse, la prima fase del percorso consiste sempre in un’accurata valutazione clinica e funzionale.
Presso Fisioterapia D’Arpa a Palermo, la gestione delle problematiche del polso e della mano si sviluppa attraverso protocolli integrati che combinano la terapia manuale, le più avanzate tecnologie strumentali e l’esercizio di rieducazione funzionale:
- Terapia manuale e mobilizzazione articolare: tecniche di deidratazione dei tessuti, mobilizzazioni dolci delle ossa carpali e manovre di liberazione miofasciale per ridurre la pressione all’interno dei canali anatomici.
- Terapie strumentali ad alta tecnologia: l’impiego della tecarterapia per stimolare il microcircolo, del laser ad alta potenza per spegnere l’infiammazione profonda e delle onde d’urto, particolarmente indicate in presenza di tendinopatie e calcificazioni.
A questo lavoro si affianca un programma di esercizio terapeutico basato sul rinforzo progressivo dei muscoli del braccio, sullo stretching analitico e su esercizi neurodinamici per liberare i nervi compressi. L’integrazione di queste metodiche consente di abbattere rapidamente il dolore, accelerare i processi di guarigione dei tessuti e restituire al paziente la piena funzionalità della mano e del polso senza dover ricorrere a farmaci invasivi o interventi chirurgici, quando non strettamente necessari.
Se avverti dolore, formicolii o debolezza al polso e desideri ritrovare la piena funzionalità della tua mano, lo staff di Fisioterapia D’Arpa a Palermo è pronto ad accoglierti per una valutazione specialistica approfondita.
FAQ – Domande Frequenti
Quali sono le patologie più comuni del polso?
Le patologie più comuni del polso comprendono disturbi di origine nervosa, tendinea e articolare che colpiscono la complessa struttura della mano. Tra le più diffuse figurano la sindrome del tunnel carpale, caratterizzata dalla compressione del nervo mediano, la tenosinovite di De Quervain che infiamma i tendini del pollice, le distorsioni legamentose da trauma e la rizoartrosi, un’artrosi degenerativa della base del pollice. A queste si aggiungono le peritendiniti dei flessori ed estensori e le instabilità carpali.
Come si chiama la malattia del polso?
Non esiste una sola malattia del polso, ma diverse condizioni cliniche che possono colpire le sue strutture anatomiche. Quando la sofferenza è legata all’usura della cartilagine tra le ossa si parla di artrosi o rizoartrosi; quando coinvolge le guaine dei tendini si definisce tenosinovite o peritendinite, mentre quando a soffrire sono le strutture nervose compresse si parla di neuropatia da intrappolamento, la cui forma più nota è la sindrome del tunnel carpale.
Quando fa male il polso, cosa può essere?
Il dolore al polso può derivare da un’ampia varietà di fattori meccanici o infiammatori. Può essere la conseguenza di un trauma recente che ha causato una distorsione o una micro-frattura ossea, il risultato di un sovraccarico funzionale da gesti ripetitivi che ha infiammato i tendini del pollice o degli estensori, oppure un sintomo di origine neurologica legato alla compressione del nervo mediano all’interno del canale carpale.
Quali sono i sintomi della neuropatia del polso?
I sintomi principali di una neuropatia del polso si manifestano con sensazioni anomale lungo il decorso del nervo coinvolto. Il paziente avverte formicolii continui, intorpidimento della cute, sensazione di spilli o bruciore localizzato al palmo e alle dita della mano, con una spiccata accentuazione dei fastidi durante le ore notturne. Con il tempo si associa anche un’evidente perdita di forza nella presa e la tendenza alla rigidità della mano.
Quali sono i sintomi dell’infiammazione dei nervi del polso?
L’infiammazione dei nervi del polso provoca un quadro sintomatologico caratterizzato da alterazioni della sensibilità e del controllo motorio. Oltre al dolore sordo o a fitte improvvise che possono risalire verso l’avambraccio, si riscontrano ridotta sensibilità tattile sulle dita, ipersensibilità al freddo, sensazione di gonfiore alla mano in assenza di edemi visibili e una progressiva debolezza dei muscoli che controllano i movimenti di precisione delle dita.
Quali sono i segnali di allarme per la neuropatia?
I segnali di allarme che indicano una sofferenza neurologica avanzata e richiedono una visita specialistica immediata includono la persistenza del formicolio anche durante le ore diurne, la perdita completa di sensibilità polpastrellare e la comparsa di debolezza muscolare evidente. Un altro campanello d’allarme molto serio è la riduzione del volume muscolare alla base del pollice (ipotrofia dell’eminenza tenar), che segnala un danno prolungato a carico delle fibre nervose motorie.
Articoli correlati
